Trittico ottomano con hilye-i šerîf
nel Museo Nazionale d'Arte Orientale di Roma
Tipologia: Trittico in legno rivestito di carta decorata in bruno con ornati vari.
Motivi decorativi eseguiti in oro e tempera grassa.
Epoca: XVIII secolo
Provenienza: Area ex-impero ottomano
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Chiuso: 62x35x3 cm. |
Sportelli: 59,1x15,5 cm ciascuno. |
Fastigio centrale: 31 cm di altezza. |
Stato di conservazione
Il trittico nella sua struttura in legno, si presenta in cattivo stato di conservazione: la superficie č percorsa da numerose gallerie provocate da insetti xilofagi. Alcune cornici sono state sostituite da precedenti restauri (cornice alla base della lunetta, parte superiore, inferiore ed esterna destra, parte inferiore dell’antina sinistra); alcune porzioni originali delle antine sono mancanti; il telaio della cornice centrale č sconnesso e fuori allineamento; le quattro cerniere che sostengono le antine presentano rotture significative.La superficie si presentava ovunque sporca con deiezioni animali sparse, consumata in numerosi punti, mancante in altri e con aspetto ceroso. (foto e particolari prima dell'intervento di restauro)
Fasi del restauro
Preliminarmente al restauro, č stato eseguito lo smontaggio dei vetri di protezione delle tavole eseguite su carta, di tutte le cornici da riparare e delle cerniere. (foto e particolari delle fasi di restauro) Si č proceduto poi al consolidamento della parte in legno con Paraloid B72 in soluzione al 5%, del rivestimento di carta e del relativo colore con colla d’amido. Dopo tentativi di pulitura con solventi volatili, senza risultati apprezzabili, la pulitura della superficie č stata eseguita, delicatamente, in modo meccanico con polvere di gomma. Siamo passati poi al restauro della parte lignea , procedendo prima al riallineamento delle cornici della parte centrale del trittico, poi all’integrazione e al completamento di quelle delle antine; le integrazioni e le ricostruzioni sono state eseguite con la stessa essenza legnosa del supporto. Particolarmente interessante č stato il consolidamento del legno di supporto di una cerniera, per questo abbiamo realizzato un piccolo tassello incollato e imperniato, sul quale poi abbiamo inserito la cerniera. Con polvere ricavata dalla stessa essenza legnosa, miscelata a Vinavil NPC e acqua, abbiamo ottenuto una mestica con la quale abbiamo riempito i fori degli insetti xilofagi sotto la quota del livello zero. Il loro completo riempimento č stato eseguito con uno stucco leggero formato da polpa di carta e amido di riso. Le parti di carta mancanti del rivestimento cartaceo sono state risarcite con carta giapponese, di spessore diverso secondo il bisogno, e colla d’amido. Le lacune di colore sulla superficie dipinta sono state reintegrate a velatura con colori ad acquerello Winsor & Newton, e a tratteggio verticale sulle parti dorate mancanti. Quindi si č proceduto alla stesura di una vernice di protezione cerosa (Ceronis) su tutta la superficie. Tutte le cerniere sono state pulite e riposizionate nelle loro sedi. Ultima operazione č stata il montaggio di nuovi vetri antiriflesso. (foto e particolari del restauro ultimato)
Restauro eseguito da: Anna Botto e Giuseppe Bonomo
Responsabile: Stefano Nespoli
Fotografie: Aldo Grita